Inguaribile romantica
Siccome che in casa mia questa vittoria è stata particolarmente sentita tanto che ancora ne sento parlare, mi concedo la libertà di mettere questa foto divertente in onore ai tifosi viola che mi circondano.
Quando ero più giovane mi fu detto che avrei trovato il grande amore a Roma.
Fino ad ora, pensando ad una mia esperienza "romana" e volendo usare una espressione dialettale toscana: "sono stata di' gatto"... (che si potrebbe tradurre come una fregatura).
Prudente di natura, al mio futuro amore romano ancora sconosciuto (ma in cui credo fermamente) dico:
Amore, perdonami!

La foto è di Simone "Il genio"
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Non ho parole
San Valentino

(Cuscino Ikea)
Premetto che anche io, come donna, amo da morire comprare scarpe
e adoro assolutamente andare all'Ikea.
Per il resto in qualcosa mi riconosco in altro per niente.
Metro del 13/02/2009 - Alfonso Infelise
IL MISTERO DELL'AMMORE
Non è facile essere innamorati, specie se si è eterosessuali. Il problema è che donne e uomini parlano lingue drammaticamente diverse. Un uomo innamorato desidera due cose: fare all'ammore sempre sempre e riposare un po' dopo. Una donna innamorata vuole: essere ascoltata, essere capita, essere stupita; amore andiamo all'Ikea? , plasmare l'innamorato a suo uso e consumo, ricevere proprio quel regalo, proprio in quel momento, proprio con quelle parole, e non gelide rose virtuali il giorno sbagliato, essere aspettata, essere l'unica ai suoi occhi, amore andiamo all'Ikea?, raccontarti in tre quarti d'ora quello che poteva raccontarti in un secondo (di solito in contemporanea con l'inizio di 90° minuto), scegliere le tende che tu non hai gusto, amore andiamo all'Ikea?, stabilire in via definitiva che gli amici di lui sono degli idioti, andare a mangiare dai miei, andare a vivere insieme (vicino a casa dei miei), amore andiamo all'Ikea?, fare ammettere al suo lui che la sua ex era una cozza (e pure di facili costumi), fare all'ammore. Ok, ma almeno da Ikea ci facciamo una trombatina?

Progressioni...

Vogliamo la Pace nel mondo? E allora tutti a spazzare...
Sul numero di Linus di questo mese c'è un articolo di Monica Maggi, pagina 40, che ha illuminato la mia mente.

Due settantenni (70) pacifisti americani, a nome Donna Sheehan e Paul Reffel, hanno promosso l'iniziativa denominata L'amore nel mondo.
Si trattava di fare l'amore il 21 dicembre, la giornata più corta dell'anno e solstizio d'inverno, tutti alla stessa ora.
Precisamente dalle 23.59 di Sabato 20 dicembre fino alle 12.00 della domenica 21, ora di Greenwich.
"L'orgasmo è un regalo biologico di grande potere. Non costa niente nulla e produce piacere. Donatelo alla causa della pace! Potete raggiungerlo da soli, in coppia o in gruppo, a vostro piacere, ma ricordatevi di concentrare il pensiero sulla pace planetaria".
Ecco io vorrei proprio sapere perchè non l'hanno detto al telegiornale.
Minimo doveva essere la notizia di apertura!
Al massimo quella dopo l'incredibile notizia del gelo e della neve nel mese di gennaio.
Anche perché se lo avessi saputo, mi organizzavo... Questa era addirittura la terza edizione!
Cosa me ne faccio di quel regalo (ricevuto diversi anni fa da un'amica) in silicone, molto flessibile, misura 20 cm? Lo attacco al muro e ci appendo gli asciugamani?
Al momento lo uso come porta elastici per capelli ed è eccezionale perché non si deformano.

Oppure sarebbe stata l'occasione giusta per provare il "coniglietto" tanto millantato da Belen Rodrigez.
L'unico problema sarebbe concentrarsi sulla Pace Planetaria...
A me viene in mente la Madonna di Montenegro, Mons. Giancarlo Maria Bregantini, Santa Caterina!

Tanto per farla breve: il 21 dicembre non ho partecipato alla costruzione della Pace del mondo.
Sarò accusata di essere una guerrafondaia?
D'ora in avanti alla domanda:
come faccio io a contribuire alla pace nel mondo?

Concludo con ironia, un fatto che mi riguarda da vicino:
"un po' di gente" che di sesso ne fa anche troppo... ma che mi fa la guerra!
Video di GreenPeace, prodotto dall'Unione Europea, decisamente erotico.
Il messaggio è (per cominciare) : amate la natura e proteggetela.
Le malattie di Babbo Natale
Non vorrei rovinare la poetica immagine tradizionale di Babbo Natale ma non posso farci niente.
Amo appassionatamente tutti i film dei fratelli Coen* (scorrettissimi d'accordo, ma geniali secondo il mio gusto) e non posso farmi sfuggire l'occasione di distruggere le convenzioni, la prassi, il perbenismo, l'ipocrisia.
Che dire?
Buon (Babbo) Natale, è ovvio!

* di questo film i Coen sono solo i produttori.
È con profondo orgoglio che riporto la prima scritta glitterata della mia vita:
Il misterioso pregiudizio
Stasera sono stata a fare la spesa e mentre facevo la fila alla cassa non ho potuto far a meno di notare che davanti a me c'erano due giovani cinesini.
La cosa alquanto strana è che avevano acquistato solo un barattolo di miele.

Due giovani cinesi, maschio e femmina, e un barattolo di miele.
Così, ansiosa di supposizioni, ho cercato di sbirciare la qualità del prodotto.
Miele di castagno... molto inusuale.
Confezione da 500 ml... piuttosto strano.
Insomma gli ingredienti per il mistero c'erano tutti!
Forse qualche parente aveva la tosse o il raffreddore?
Uno dei due soffriva di insonnia?
E se fosse servito per una maschera di bellezza?
Sono stata molto combattuta se chiedere o no cosa avrebbero avuto intenzione di farci con quel miele.
Se glielo avessi chiesto perché non avrebbero dovuto rispondere se non avessero avuto qualcosa da nascondere?

Alla fine non ho detto niente ma dentro di me un atroce sospetto ha cominciato a farsi avanti:
se fossero stati cittadini dello Sri Lanka avrei avuto lo stesso sospetto nei loro riguardi?
